| Tolentino. Progetto "Microgreen Logistic" per il rilancio del Made in Italy |
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| Scritto da Luca Romagnoli | |||||
| Mercoledì 22 Febbraio 2012 19:40 | |||||
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Recentemente il Comune di Tolentino, congiuntamente alle province ed ai comuni del distretto calzaturiero maceratese-fermano ha sottoscritto un protocollo d’intesa denominato “Microgreen logistic”. In pratica, a seguito delle grandi trasformazioni economiche che hanno portato ad una sostanziale globalizzazione dei mercati, improntate ad una forte spinta alla degolarizzazione dei vincoli tra stati, facendo proliferare nuovi competitori, facendo perdere alle imprese il loro ruolo sociale, si è fatta sempre più incalzante la necessità di invertire queste tendenze, orientando gli imprenditori e gli enti pubblici a ragionare su nuovi modelli economici, di organizzazione delle produzioni mediante l’utilizzazione di moderne tecnologie, valorizzare le competenze, migliorare gli aspetti ambientali e recuperare il rapporto con il territorio. Per questi motivi l’Amministrazione comunale ha aderito al progetto “Microgreen Logistic”, già in avanzata fase di sperimentazione, che dimostra come sia possibile coniugare la ricerca di efficienza e produttività in un quadro di generale miglioramento degli aspetti ambientali. Gli obiettivi del progetto si concentrano nella costruzione di una piattaforma logistica per il trasporto dei semilavorati e delle componenti della calzatura, mirando al raggiungimento di livelli di efficienza nei rapporti tra le imprese facenti parte di un sistema di rete e di recupero di produttività. L’introduzione della logistica permetterà di ridurre l’uso di mezzi per il trasporto di oltre il 75% con tangibili risultati di riduzione delle emissioni di monossido di carbonio, di azoto, di idrocarburi e di polveri sottili, d’inquinamento acustico e da stress da traffico, elementi questi che portano gravi danni alla salute collettiva con la crescita esponenziale di gravi malattie che colpiscono prioritariamente bambini ed anziani. Quindi, come si può comprendere, considerevoli saranno i benefici che ne trarrà il territorio in termini ambientali, di salubrità e di qualità della vita e di mobilità delle persone che saranno agevolate, riducendo, nel contempo, anche i costi operativi diretti ed indiretti oltre che per le imprese anche per la collettività. Inoltre valorizzare il territorio come luogo di produzione attento all’ambiente potrà dare chiarezza e slancio alle politiche di valorizzazione del “Made in Italy”. I sottoscrittori dell’accordo si impegnano a promuovere attività di comunicazione attraverso i propri mezzi dando ampia informazione sui contenuti del progetto, a promuovere attività culturali di sostegno rivolte al territorio, a promuovere incontri con le imprese capofila di sistemi di rete con l’obiettivo di estendere il servizio, a certificare con i propri marchi i progetti di logistica utilizzati dalle imprese, a predisporre un progetto a valere sui fondi europei prendendo in esame la possibilità di un’azione di più ampio respiro di risanamento ambientale, logistica, mobilità, riguardante il distretto calzaturiero fermano-maceratese, a sostenere le politiche favorenti il “Made in Italy”, a rendere aperto il protocollo ad altre associazioni di imprenditori ed ambientaliste. Inoltre i soggetti sottoscrittori hanno concordato di costituire un tavolo di lavoro con il compito di coordinamento e avanzamento del progetto ed hanno delegato quale loro rappresentante il Sindaco di Montecosaro ed hanno incaricato la Cna di Macerata a svolgere il ruolo di coordinamento. Con questo protocollo d’intesa – ricorda il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini – considerando che riteniamo che la qualità, la bellezza, le tradizioni del nostro territorio sono elementi importanti per dare valore alle produzioni quanto la maestria dei nostri artigiani e la qualità dei prodotti delle nostre imprese, vogliamo dare un valore aggiunto, mediante una buona comunicazione, al fatto di operare in un ambiente ecologicamente pulito. Tutto ciò, nell’epoca di green economy, aggiunge valore sia ai prodotti che al territorio, creando interessi esterni, curiosità che si trasferiscono, connotando di fascino i beni realizzati. In poche parole vogliamo favorire la razionalizzazione dei costi, vogliamo migliorare l’impatto ambientale e dare impulso ad un sistema impresa che sappia fare rete, anche con il mondo universitario, affrontando insieme i problemi della congiuntura economica/finanziaria per avere più forza nella competitività, magari partendo da una ottimizzazione della logistica. Luca Romagnoli
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