Macerata. L'inchiesta di Francesco Ciccarelli,'I giovani ed il giornalismo' PDF Stampa Email
Scritto da F.Ciccarelli   
Giovedì 10 Novembre 2011 22:14

comunicazione

Cecilia Risola è una giovane barese che sta per iniziare il primo anno della laurea specialistica in Scienze della Comunicazione a Macerata. Recentemente ha assistito alla presentazione del primo libro del caporedattore de La7 Antonio Roccuzzo avvenuto a Macerata in Ateneo. In questa intervista ci ha spiegato la sua opinione su quell’evento e ha fornito il suo punto di vista sul mondo del giornalismo. “Sono Cecilia Risola, ho 21 anni provengo dall’Università degli Studi di Bari in cui ho svolto la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente sono laureanda e pre iscritta alla Facoltà di Scienze della Comunicazione quì a Macerata. Per quanto riguarda i siti internet, il mio interesse riguarda soprattutto il sito della Repubblica, il sito delle organizzazioni sociali tra cui, ad esempio Greenpeace, Peacereporter, vari social network, i siti web dei Centri servizi per il volontariato con particolare attenzione quello dell’Unione Europea. I giornali cartacei che privilegio sono: La Repubblica, per quanto riguarda il mio territorio di radice meridionale, la Gazzetta del Mezzogiorno; per ciò che concerne, invece, giornali al di fuori dell’Italia leggo El Pais, alcuni inserti come ad esempio l’Espresso, Panorama e altri.

Penso che per far nascere una vera cultura della corretta informazione, si dovrebbe iniziare soprattutto dai bambini ovvero, ad esempio negli asili mostrare i giornali cartacei leggere le notizie e portare i bimbi, quanto più possibile, in una dimensione che sia visiva e quindi con un contatto. Partendo dalle scuole elementari in poi, si potrebbero creare delle aule didattiche in cui sia possibile avere un confronto con i giornali on line che è anche il futuro del giornalismo in parte. Questa è la mia ricetta per rendere il giornalismo a misura di bambino. Non ho un sito o un blog personale e non seguo radio o tv web. Mi interessano però, documentari come Superquark, Voyager, Stargate, Geo & Geo che sono, appunto, offerte da non sottovalutare in televisione. Non pratico purtroppo per me, alcuno sport, magari l'ho fatto in passato ma non attualmente. Sono all'inizio della frequenza degli ultimi due anni presso l’Università di Macerata in Scienze della Comunicazione di impresa, pubblica e pubblicità. Poi mi piacerebbe approfondire gli studi e, magari, fare dei progetti.

Nei miei propositi ho sempre coinvolto la famiglia e spero che possa essere sempre presente perché è necessario avere qualcuno che creda in noi. Ho una personalità sicuramente sensibile soprattutto per quanto riguarda le tematiche sociali, pronta sempre alle sfide, mentalità aperta e coraggiosa. Ho ascoltato la conferenza in Università con il caporedattore de La7 Antonio Roccuzzo. Senza dubbio la conferenza ha dato la possibilità comunque agli studenti di poter mostrare la necessità di far sentire la loro voce perché questa, appunto, è una cosa molto difficile soprattutto per i giovani dei giorni di oggi. Avere una persona, comunque, come Roccuzzo a cui poter fare delle domande, che senza dubbio permettono un certo confronto con la realtà di chi ha vissuto situazioni difficili e che nei giovani creato un certo tipo di indignazione è fondamentale per me. Quindi, senza meno un apporto caratteriale dell’esperienza degli altri. Penso che sia importante avvicinare sempre di più i giovani al giornalismo soprattutto attraverso molte conferenze perché penso che ci sono molte persone che hanno il ruolo e il compito di poter far questo”.

Francesco Ciccarelli

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