| Macerata. Ricordi e celebrazioni per Radio Nuova in Blu ed Emmaus |
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| Scritto da F.Ciccarelli |
| Sabato 05 Novembre 2011 00:00 |
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Radio Nuova in Blu ed Emmaus hanno festeggiato i trentacinque ed i venticinque anni di vita. Sono stati celebrati con un convegno sul mondo dell’informazione tenutosi all’auditorium San Paolo i venticinque anni di vita del settimanale diocesano Emmaus ed i trentacinque di Radio Nuova In Blu. Il convegno ha visto un’ampia partecipazione di autorità civili e religiose, di conduttori attuali e del passato della radio e di giornalisti e collaboratori del giornale. Il Vescovo di Macerata Monsignor Claudio Giuliodori, nel suo intervento, in riferimento alla sua carriera giornalistica ha “evidenziato i motivi per cui chiese, poco dopo il suo arrivo in Diocesi quattro anni fa, di far diventare Emmaus un settimanale. Sono stati inoltre menzionati gli eventi speciali e tutti i dibattiti organizzati in passato dal settimanale e come, in tempi di crisi come quelli attuali, Emmaus abbia dato lavoro e formato tanti giovani giornalisti”. Il sindaco di Macerata Romano Carancini, “Oltre a portare il saluto istituzionale suo e dell’Amministrazione Comunale che presiede, ha ricordato come il direttore di Emmaus e altri suoi amici, siano stati importanti per la sua formazione soprattutto personale e caratteriale ed ha voluto ricordare i tempi in cui per Radio Nuova Macerata faceva il cronista sportivo in una delle prime sedi dell’emittente”. L’assessore provinciale alla cultura della Provincia di Macerata Sport Massimiliano Bianchini ha aggiunto come a suo avviso,”sia determinante la chiarezza delle notizie che viene data da Radio Nuova in Blu e come, proprio Radio Nuova, abbia avvicinato ancora di più e meglio il cittadino alla politica trasmettendo il Consiglio Comunale di Macerata ed altri eventi politici considerati molto importanti per la città. Bianchini ha chiuso il suo intervento evidenziando come, in tempi di crisi della tv generalista, sia importante il ritorno alla radio”. La stessa cosa ha fatto il vice direttore di Radio Uno RAI Segio Valzania che ha messo però anche in evidenza “Il criterio che Radio Uno RAI utilizza per formare i giovani giornalisti e cronisti”. Il direttore di Avvenire Marco Tarquinio “Dopo aver raccontato la sua esperienza giornalistica, si è rammaricato perché nel mondo dell’informazione di oggi trovare buone notizie da dare ai lettori è sempre più difficile; sottolineando poi, l’importanza di un corretto connubio tra informazione e Chiesa”. In ugual modo si è espresso il direttore di Emmaus e Radio Nuova In Blu don Luigi Taliani che ha voluto “Ringraziare gli speaker della radio attuali e quelli che con la radio ci hanno collaborato in passato soffermandosi anche sulle fonti delle notizie ed il sistema di formazione dei nuovi speaker, metodo utilizzato anche dal giornale. Don Taliani ha anche evidenziato le difficoltà con cui i mezzi di comunicazione debbono convivere oggi: “ma questa è una buona spinta per un futuro più roseo si spera”. La Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Barbara Pojaghi “Non ha nascosto la sua gioia personale che prova quando collabora con il giornale ed ha analizzato i cambiamenti che l’informazione ha subìto nel bene e nel male grazie ad internet”. Sulla stessa lunghezza d’onda della professoressa Pojaghi si è sintonizzato il Rettore dell’Ateneo professor Luigi Lacchè il quale, “Oltre a ricordare tutti gli strumenti informativi a disposizione degli studenti in Università, ha illustrato come lo stesso Ateneo stia lavorando anche nel settore dell’informazione per renderla ad uso internazionale”. Il convegno si è concluso con una mostra inaugurata alla galleria degli Antichi Forni. Francesco Ciccarelli
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