| San Severino Marche. Anteprima nazionale al Feronia, "Miracolo Aquilano" |
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| Scritto da Daniele Pallotta | |||||
| Sabato 18 Febbraio 2012 13:00 | |||||
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L’anteprima nazionale del cortometraggio fiction “Miracolo Aquilano”, diretto e prodotto dai maceratesi Marco Iannini e Stefano Mutolo, quest’ultimo originario di San Severino Marche, ed il libro “Il buco nero”, scritto dal giornalista del quotidiano “La Repubblica” Giuseppe Caporale, saranno i protagonisti del nuovo appuntamento con gli “Incontri con l’autore” promossi nell’ambito della stazione de “i Teatri di Sanseverino”. Il doppio evento culturale sarà ospitato domani pomeriggio (domenica 19 febbraio) a partire dalle 17 al teatro Feronia di San Severino Marche. In programma anche letture di Elisabetta Conocchioli e pause musicali a cura dell’Accademia Feronia. Al termine dell’incontro assaggi enogastronomici dei Tesori di San Severino. Il pomeriggio sarà aperto dalla presentazione del libro di Caporale. “Il buco nero” racconta la lunga tragedia dell’Aquila: dalle raccomandazioni e dalle tangenti al terremoto e agli scandali della ricostruzione. L’autore ha raccontato giorno per giorno le vicende abruzzesi per la Repubblica; questo saggio è un’inchiesta che segue più filoni, consentendo di capire quello che è successo e sta succedendo davvero, partendo da quella terribile notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009. “Il buco nero” è un libro che costruisce memoria, perché non si può dimenticare ma anzi si deve fare in modo che le prossime calamità naturali non abbiano effetti così devastanti. Subito dopo verrà presentato, in anteprima nazionale, il cortometraggio “Miracolo aquilano” che attualmente è in concorso ai David di Donatello e alla 18^ edizione di Visioni Italiane presso la cineteca di Bologna. E’ stato diretto e prodotto da Stefano Mutolo, settempedano che vive in Toscana, e Marco Iannini, maceratese che vive in Alto Adige, fondatori di Berta Film. Il film è interpretato da Fausto Russo Alesi con la fotografia di Mario Amura. Il montaggio è di Clelio Benevento. Il film rappresenta una testimonianza del dramma umano e sociale che ha colpito le vittime del terremoto; le implicazioni morali e politiche della tragedia vengono raccontate attraverso la vicenda di uno sciacallo travestito da prete che “benedice” i nuovi moduli abitativi consegnati agli sfollati per rubare loro i soldi. Daniele Pallotta Nella foto: una scena del film “Miracolo Aquilano”
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