| Tolentino. 12 e 13 novembre Giornata Mondiale del Diabete |
|
|
|
| Scritto da Luca D'Innocenzo |
| Venerdì 11 Novembre 2011 15:48 |
|
Si possono monitorare i valori della glicemia gratis anche oggi, durante la Giornata Mondiale del Diabete a Tolentino, in Piazza della Libertà; il Rotary Club Tolentino e il reparto di diabetologia dell’Area Vasta 3 Macerata, hanno organizzato, uno screening preventivo del diabete con controllo gratuito della glicemia ai cittadini. In occasione dell’evento, la Giunta municipale ha concesso il Patrocinio del Comune di Tolentino, l’uso della Piazza della Libertà nonché l’utilizzo del centro stampa per il materiale promozionale. E’ questa una iniziativa molto importante per prevenire diverse patologie e quindi tutti i cittadini potranno approfittare della presenza di personale medico e paramedico per effettuare un controllo gratuito della glicemia, recandosi presso il desk informativo allestito in piazza della Libertà, domenica 13 novembre dalle ore 9 alle ore 13. Obiettivo del progetto, la sensibilizzazione dei cittadini e dei gestori della cosa pubblica su una patologia che si può prevenire e gestire con l'impegno di tutti, ma che se non arginata potrebbe travolgere il sistema sanitario. Sconfiggere il diabete è possibile, ma bisogna agire presto ed efficacemente con diagnosi precoce, stile di vita corretto, consapevolezza, educazione e prevenzione possono contribuire insieme ad arginarlo. Ne abbiamo parlato con il dott. Gianraimondo Morico, responsabile diabetologia di Civitanova Marche: D. Il controllo della glicemia, tra gli argomenti più importanti che ogni persona che abbia a cuore il proprio stato di salute dovrebbe affrontare, vero dottore? Certo, il problema del diabete è di vastissime proporzioni, per certi versi, ancora non ben conosciuto, è una malattia che all'inizio risulta asintomatica per scoprirla è necessario sottoporsi ad alcuni esami, che raccomando anche a coloro che arrivati ad una età tra i 40 e 45 anni, godono di un buono stato di salute, soprattutto se in famiglia hanno avuto dei collaterali affetti da questa patologia. D. Quali sono i fattori di rischio legati al diabete? Il diabete di tipo 2 che colpisce oltre il 90% dei pazienti è una patologia molto complessa e noi non conosciamo quali siano tutti i fattori che possono provocarla, sicuramente tra i fondamentali da non trascurare, l'obesità che è un fattore predisponente conosciuto da tutti, la familiarità ovviamente e l'appartenenza ad alcuni gruppi etnici del mondo, più portati ad avere questa malattia. D. Dottore, quali sono i comportamenti da osservare nel nostro stile di vita per prevenire il diabete? Il diabete è una malattia che deve essere affrontata mantenendo un certo stile di vita quindi, attenendosi a delle regole alimentari, ad un certo tipo di attività fisica che ci permetta, se obesi, di perdere peso gradualmente che come ripeto, è fondamentale per prevenire questa patologia. D. Come si configura il vostro sostegno nei confronti del paziente? Il nostro sostegno, in qualità di specialisti è in collegamento con in medici di famiglia, sono loro i primi che devono affrontare il problema e soprattutto diagnosticarlo e spiegare inoltre, al paziente, quali siano le regole di vita principali a cui dovrebbe cercare di tendere per, da una parte, prevenire la malattia cercando di evitare quelle situazione che possono preludere al diabete, dall'altra, nel caso ciò non fosse più possibile, evitare quelle complicanze che la patologia inevitabilmente procura. D. Sempre più giovani vengono colpiti da questa malattia oppure da forme che possono essere considerate una pre-malattia, è vero? Fatti salvi i casi di diabete di primo tipo, quello cioè dei giovani, dei bambini in cui per fatto di tipo virale il pancreas perde quasi totalmete la sua funzionalità e debbono sin dall'esordio della malattia ricorrere all'insulina, per l'altra stragrande maggioranza dei pazienti si è visto effettivamente come questa patologia possa iniziare anche in una fascia di età che prima non osservavamo, appunto intorno ai 35/40 anni proprio in rapporto con il sovrappeso e l'obesità. D. Si parlava poc'anzi di sotegno al paziente, ma la famiglia? E' importante quando noi affrontiamo la patologia con un paziente coinvolgere, nella informazione anche i membri della famiglia, questo sia nel caso di paziente anziano che necessita di un sostegno, ma a maggior ragione i genitori dei pazienti più giovani, dei bambini o degli adoloscenti, ovviamente sono loro che rendendosi più conto, diciamo, della potenziale gravità della malattia devono regolarne la terapia. *** Stampa e Compila il questionario e controlla le tue risposte. *** QUESTIONARIO - RISPOSTE Luca D'Innocenzo |