Tolentino. Bruni:"Accetto con riserva l'appello dei cittadini per la mia candidatura" PDF Stampa Email
Scritto da Alessandro Bruni   
Lunedì 05 Dicembre 2011 06:34

Alessandro Bruni

Con questa nota voglio ringraziare con sincerità il “gruppo dei 30 cittadini” che la scorsa settimana mi ha rivolto un appello per impegnarmi come candidato sindaco alle “primarie” che si dovranno tenere nel prossimo mese di gennaio a Tolentino. Si tratta di cittadini che conosco solo in parte e ciò rende l’appello ancor più significativo; appello che condivido a partire dall’obiettivo che cerco anch’io di perseguire: “un nuovo modo di fare politica e una nuova cultura amministrativa”. La spinta dal basso, la spinta della cosiddetta società civile è incoraggiante perchè fa sperare in una ripresa della partecipazione da parte dei cittadini che non si configura come sterile antipolitica o rifiuto dei partiti, ma che vuole costruire il proprio futuro attraverso l’impegno diretto: democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa si integrano e si potenziano a vicenda.

Forse la fiducia che viene riposta nei miei confronti è eccessiva e ciò mi crea un certo imbarazzo, anche se l’impegno in questi quattro anni nell’Amministrazione Comunale - si tratta in assoluto della prima esperienza politico-amministrativa - mi ha fatto maturare una certa esperienza e la consapevolezza di poter offrire un contributo alla trasformazione della nostra città, contributo che sappia guardare e superare gli inevitabili errori del passato e che si occupi del presente, pensando al futuro.

Senza voler peccare di presunzione in questa fase “accetto con riserva” l’invito a presentarmi alle primarie poichè ritengo necessario: - promuovere uno scambio “diretto” e/o “virtuale” con il “gruppo dei 30” per lavorare attorno alle idee, ai contenuti e ai metodi: organizzare una sorta di “Laboratorio delle Idee per Tolentino”; - verificare se la proposta della mia candidatura raccoglierà ulteriore interesse tra i cittadini, le forze politiche, ecc. e, quindi, soddisfare l’auspicio del “gruppo dei 30” di “coagulare le energie migliori "disperse" sul territorio”: vorrei rappresentare una soluzione e non un problema; - condividere l’orientamento di evitare una eccessiva personalizzazione della politica come scorciatoia che supplisce alla assenza delle idee e vedere il candidato sindaco solo come un delegato dei cittadini (non il primo cittadino, ma un cittadino tra i cittadini). In questa logica non andrà alle primarie solo il candidato sindaco ma anche le idee e tutti i cittadini sostenitori: è in questa dimensione collettiva del “noi”, della partecipazione diretta, aperta e costante di quanti vogliono contribuire ad un cambiamento della nostra città che vorrei collocare il mio impegno.

Alessandro Bruni

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