| Tolentino. “Comune di Tolentino – Eredi Ruffini” precisazioni del Sindaco |
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| Scritto da Luciano Ruffini |
| Giovedì 03 Novembre 2011 22:50 |
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In relazione agli articoli ed ai comunicati apparsi sulle pagine locali dei quotidiani nei giorni scorsi, ad oggetto “Comune di Tolentino – Eredi Ruffini”, palesemente ispirati da ambienti politici vicini al PDL tolentinate, con la presente il sindaco Luciano Ruffini precisa quanto segue: Nel tempo intercorso tra il 2007 ed oggi non sono emersi fatti nuovi né si sono modificate in alcun modo le posizioni del sottoscritto, definite a suo tempo sia in sede politico-amministrativa di Consiglio comunale, sia in sede giudiziaria presso il Tribunale di Macerata, che possano in alcun modo addurre ulteriori argomentazioni in merito alla presunta ineleggibilità a suo tempo sollevata dai consiglieri comunali del PDL Alessia Pupo, Francesco Massi, il capogruppo Giuseppe Pezzanesi, Valeria Ruiti Spurio, Lorenzo De Renzis, Giuseppe Fedeli e Giuseppe Foglia rappresentati in sede legale dagli avvocati Vaccarella Prof. Romano e Siracusano avv.to Alessandra (Ricorso ex art. 70 d.lgs.18.8.2000 n. 267 e 82 d.p.r. 16.5.1960 n. 570). Giova ricordare che nel dispositivo di sentenza del Tribunale di Macerata, competente nel merito del ricorso, diversamente da quanto rappresentato dagli articoli in oggetto che citano un “tribunale amministrativo” non meglio precisato ed accennano a meri vizi formali, figura il respingimento dei ricorso “sia per motivi procedurali che nel merito”. Essendosi, pertanto, formalizzata con tale formula sia l’esistenza del vizio di forma, attuato nel corso della procedura seguita dai ricorrenti, sia la sostanziale accettazione delle controdeduzioni, presentate e rappresentate, in sede di giudizio, dal mio avvocato di fiducia. A questo aggiungasi che, in quella circostanza, il Tribunale ha condannato i ricorrenti suddetti consiglieri comunali del PDL al pagamento delle spese legali in quanto parte soccombente in giudizio. I ricorrenti non hanno ritenuto di riproporre l’istanza in una sede giuridica di livello superiore, convenendo, di fatto, sul valore e sulla accettazione della sentenza del Tribunale di Macerata. Il contenzioso legale “Comune-Eredi Ruffini” si è nel frattempo sviluppato secondo le impostazioni già assunte prima dell’insediamento del mio primo mandato attraverso la supervisione della struttura comunale competente che ha interagito con l’avvocato Prof. Fatichenti già incaricato, dall’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Foglia, precedentemente all’anno 2002, di seguire il corso legale della vicenda e difendere le ragioni del Comune di Tolentino per conto dell’amministrazione. Recentemente la corte di Appello di Ancona, presso cui il procedimento si sviluppa da prima dell’anno 2002, ha ritenuto di procedere alla nomina di un CTU invitando, come prassi, l’Amministrazione comunale ad indicare un perito di parte. Sulla base di tale richiesta l’Avv. Fatichenti e la struttura comunale hanno provveduto ad istruire la proposta di atto di giunta, cui personalmente non ho fornito alcun contributo né formale né sostanziale, per l’individuazione e l’incarico del consulente. Quanto sopra a dimostrazione dell’infondatezza e del carattere strumentale dell’iniziativa del PDL che viene reiterata, guarda caso come già avvenuto nel 2007, in prossimità delle scadenze elettorali amministrative disinformando con studiata superficialità e diffondendo dubbi sull’operato delle istituzioni nella pubblica opinione. Rammarica che tanta competenza giuridica ed amministrativa venga superficialmente asservita a fini meramente elettorali. Colgo l’occasione del presente comunicato per ribadire, ancora una volta, la totale estraneità personale, dei miei familiari ed affini, su transazioni immobiliari e/o urbanistiche realizzate a Tolentino negli ultimi trenta anni o attualmente in corso, ad esempio in contrada Pace e che riguardano omonimi che non hanno con il sottoscritto nessun rapporto e vincolo di parentela. Luciano Ruffini
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